SentimentalAnimaMente
mercoledì, ottobre 27, 2004

IMPERTURBABILE (Ottobre 2004)

Screpola lento

il silenzio

l'alcionico murmure

ad ogni respiro.

Ritrovo le nostre orme bambine

sulla sabbia umida

di pianto, il mio.

Nel grembo di conchiglia

risuona il canto della vita

richiamo più forte

che non silenzio eterno.

Al suo passaggio l'onda

tutto cancella

imperturbabile

vedo la mia ombra andare via.

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domenica, ottobre 03, 2004

L'isola che non c'è

(Edoardo Bennato)

Seconda stella a destra
questo è il cammino,
e poi dritto fino al mattino
poi la strada la trovi da te,
porta all'isola che non c'è.

Forse questo ti sembrerà un strano,
ma la ragione ti ha un po' preso la mano.
Ed ora sei quasi convinto che
non può esistere un'isola che non c'è.

E a pensarci, che pazzia,
è una favola, è solo fantasia
e chi è saggio, chi è maturo lo sa:
non può esistere nella realtà!

Son d'accordo con voi,
non esiste una terra
dove non ci son santi né eroi
e se non ci son ladri,
e se non c'è mai la guerra,
forse è proprio l'isola che non c'è
... che non c'è.

E non è un'invenzione
e neanche un gioco di parole
se ci credi ti basta perché
poi la strada la trovi da te.

Son d'accordo con voi,
niente ladri e gendarmi,
ma che razza di isola è?
Niente odio e violenza,
né soldati, né armi,
forse è proprio l'isola che non c'è
... che non c'è.

Seconda stella a destra
questo è il cammino,
e poi dritto fino al mattino
non ti puoi sbagliare perché
quella è l'isola che non c'è!
E ti prendono in giro
se continui a cercarla,
ma non darti per vinto perché
chi ci ha già rinunciato
e ti ride alle spalle
forse è ancora più pazzo di te!
















































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sabato, ottobre 02, 2004

http://larondine.splinder.com/1094333376

RICORDATE...

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mercoledì, settembre 29, 2004

IL SOGNO E LA VITA

"Fa che i tuoi sogni siano di pietra, in modo che nessuno te li possa distruggere!" (Gibran)

A VOLTE (Settembre 2004)

Il sogno è come la polvere magica

che fa volare le farfalle.

La vita è come Madre Natura

che ti fa nascere senza zampe

per farti strisciare come verme.

A volte ciò che striscia

si trasforma in farfalla.

SOGNO... VIVO... (Settembre 2004)

Sogno di vivere una vita da sogno

vivo un sogno che è la mia vita

mentre scorre l'incubo dei giorni.

CARNEVALE (Settembre 2004)

Anche la vita si veste in maschera...

a volte da sogno

a volte da incubo.

COME LA VESPA (Settembre 2004)

Le tue vili mani

sul mio corpo innocente...

E' l'incubo che torna

a pungere come la vespa

la pelle dei miei sogni...

NON ESISTE VENTO (Settembre 2004)

Come bimbi sui prati

corrono via i miei sogni sulle nuvole

troppo distanti da me, troppo in alto.

Come la polvere alzata dall'aratro

che penetra le zolle

e che subito ritorna a posarsi sulla terra

mi accompagnano i miei incubi

così vicini, così inoppugnabili.

Non esiste vento

che li disperda...

L'AMLETICA DIFFERENZA (Settembre 2004)

Vivere per amare

o amare per vivere?

Qual è l'amletica differenza?

Tu, vivi e ama

perché è questo

il sogno più grande

da avverare.

L'INCUBO PEGGIORE (Settembre 2004)

Se la vita è un sogno

l'essere umano

ne è l'incubo peggiore.

MI DESTANO (Settembre 2004)

Sogno di vivere

e vivo per sognare.

Mi destano

come squilli di tromba

i ricordi

e l'attimo incombente del futuro

che è già qui.

MI PENETRO' (Settembre 2004)

Mi penetrò

un intenso freddo d'amore

e del silenzio

che oggi sa di menzogna

con l'opaco velo e pesante

mi ritrovai avvolta.

Ora sogno le parole che non udìi

e i gesti che non ricevetti

a insegnarmi la vita!

PUNTI DI VISTA (Settembre 2004)

C'è chi vive la morte

come un incubo

e chi si rifugia in essa

come in un sogno

di speranza e rinascita

o fine dell'incubo che è la vita.

DITEMI (Settembre 2004)

Ditemi,

è più un'illusione

il sogno

o la vita?

SOGNO LA SPERANZA (Settembre 2004)

Si tinge il mio volto d'arido vento.

Respiro volo di rondini che ripartono.

Mi vesto di rosso e d'arancio di foglie cadute.

Guardo l'autunno condurre per mano l'inverno

e già sogno stagioni che rinascono.

Ma la speranza non discioglie la neve

che ancor deve cadere!

CONSTATAZIONE (Settembre)

Quante parole

diciamo in una vita?

Spesso troppe.

Quanti sogni

avveriamo nella vita?

Sicuramente troppo pochi.

Parliamo meno

e viviamo di più,

con consapevolezza

l'unica realtà!

Postato da larondine alle 14:24 | permalink | commenti (2) - Torna su





ALL'ERTA...

Alcuni di voi già sanno che abito in un paese (che ha ormai raggiunto gli 8000 abitanti) e che ho una figlia che va alle scuole elementari. Ebbene alcuni giorni fa durante la ricreazione alcuni figuri si sono avvicinati indisturbati ai cancelli che danno sul giardino della scuola dove giocavano allegramente e spensieratamente i bambini di un paio di classi dell'ultimo anno. I figuri hanno scattato alcune foto ai bambini e li hanno avvicinati dicendo loro che gli avrebbero dato le foto insieme a giocattoli se all'uscita da scuola li seguivano. I figuri si sono rivolti in particolar modo ad un paio di bambini i cui genitori lavorando e avendo l'abitazione vicina li fanno rientrare da soli. I figuri quindi sembravano aver mirato sul sicuro. I bambini però all'arrivo a casa, ovviamente molto spaventati, hanno raccontato l'accaduto ai genitori che hanno sporto denuncia. Come potete immaginare i controlli da parte delle forze dell'ordine sono stati fitti nei primi giorni e poi sempre più sporadici... Mentre la paura,  l'angoscia e lo smarrimento dei genitori restano sempre quotidiani! Perdonatemi se non riesco ad aggiungere altre parole se non ALL'ERTA!!!

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martedì, settembre 21, 2004

UFFA! IL MIO SOLITO PROBLEMA...

Un paio di anni fa circa mi sono trasferita in una casa di campagna, aria buona, verde intorno quanto basta, spazio a sufficienza dove far correre la mia fantasia (oltre a mia figlia e ai miei due cani), il mare e il paese vicini, ma abbastanza lontani da farmi sentire in pace... una pacchia insomma ma il problema era in agguato...

Dopo giorni e giorni di inattività riesco solo oggi a collegarmi al pc... che la Telecom abbia risolto davvero i miei problemi??? Mah... Tra un po' saprò dirvelo. Il problema è che d'improvviso il mio telefono è muto, non ricevo e non chiamo, insomma sono isolata. UFFA! Ogni volta chiamo il 187 e dopo al massimo 48 ore torno a "comunicare". Questa volta invece la cosa si è protratta molto più a lungo. Mi dicono che è colpa della linea, troppo vecchia (ma io pago lo stesso), a volte che dipende da un blocco della centrale, (in merito ho scoperto che la Telecom ha fatto disinstallare tutti i climatizzatori dalle centrali perché troppo costoso,e ciò,specie nel periodo di maggiore afa,provoca frequentemente blocchi... ). Il bello (o lo schifo decidete voi) è che la Telecom non vuole riammodernare le sue "strutture" per il gravoso onere cui si verrebbe a sottopporre, però poi fa bellissime pubblicità come l'ultima che avrete certamente visto tutti quanti... "se (Gandhi) avesse potuto comunicare così... come saebbe oggi il mondo?" o qualcosa del genere.. peccato che a volte non si riesce a farlo neppure nel 2004 (e il 2005 è sempre più vicino!) nonostante la linea telefonica troppo antica! Io comunque pago lo stesso e a volte riesco a usare il telefono... che fortuna!!! GRAZIE TELECOM... Ah... dimenticavo... ogni volta (e le volte credetemi sono innumerovoli ormai) l'equipe di tecnici cambia, così ogni volta devo ricominciare daccapo la mia storia... anche perché nemmeno i casi disperati come il mio vengono registati... fate conto che mi si verifica il problema con un'assiduità circa e in media di una volta ogni 30-40 giorni... Io comunque pago lo stesso... GRAZIE TELECOM!

P.S. Se qualcuno ha esperienze analoghe mi faccia sapere... almeno mi consolo

P.P.S. Ringrazio tutte quelle persone che in un modo o in un altro si sono fatte vive. Risponderò a tutti/e. Un abbraccio

Postato da larondine alle 23:05 | permalink | commenti (11) - Torna su





venerdì, settembre 10, 2004

SEMPRE A PROPOSITO DI A. EINSTEIN

"La più bella e profonda emozione che possiamo provare è il senso del mistero; sta qui il seme di ogni arte, di ogni vera scienza".

"Chiunque crede che la sua vita e quella dei suoi simili sia priva di significato, è non soltanto infelice, ma appena capace di vivere"

(tratto da "The world as I see it" )

Atoms in a Crystal ...
(Atomi in un cristallo)

Postato da larondine alle 14:39 | permalink | commenti (13) - Torna su





giovedì, settembre 09, 2004

Non esistono grandi scoperte né reale progresso finché sulla terra esiste un bambino infelice. (A. Einstein)

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"SU TUTTE LE COSCIENZE INSTAVA UNA SPECIE DI FATALITA' SANGUINARIA" (G. D'Annunzio)

(Settembre 2004)

Sono giorni questi

senza sole

e notti cieche

senza chiaror di stelle.

Sulla scia della vita

si guarda la morte impietosa colpire

si ascolta il liliale riso

dissolversi in bava di grida

si bevono lacrime amare

si mordono grumi di sangue

si accendono candele sui davanzali...

La vita elemosina vita

nelle remiganti ore

orfane di sole e di stelle

e la bambagia è già sfumata

nella cera liquefatta e subito indurita...

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lunedì, settembre 06, 2004

IL MIO SOGNO DI UNA NOTTE DI FINE ESTATE... (E' ANCHE IL VOSTRO?)

Ieri siamo andati al parco giochi, uno dei più rinomati qua della zona.immerso nella vegetazione, ricco di divertimenti e aria buona. C'era un sacco di gente, la maggioranza ovviamente bambini, accompagnati più spesso dai genitori altre volte dai nonni. Nei volti di tutti lo sforzo di dimenticare i tristi avvenimenti di questi ultimi giorni di fine estate, la voglia di giocare, la voglia di vivere serenamente, di stare in pace, di vivere in armonia, di sorridere. La voglia di amare. E' così che sogno la vita del mondo, il mio sogno è vedere il mondo sempre sorridente! E leggerlo nei sorrisi dei bambini. E' il mio sogno di questa notte di fine estate...

Buona Vita a tutti!



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sabato, settembre 04, 2004

IMPORTANTE:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se stai dalla loro parte, cogli questa occasione per compiere un importante gesto di solidarietà: il 2 e 3 ottobre, partecipa anche tu alla Giornata degli Animali. Insieme daremo un segnale forte e concreto.
www.enpa.it


Postato da larondine alle 23:29 | permalink | commenti (6) - Torna su





PRIMA ERA IL PARADISO...

Anche se ci sono stati più di 200 morti (e tra questi troppi bambini!) nella scuola di Beslan, in Ossezia,

nonostante la scomparsa della piccola Denise di 4 anni a Mazaro del vallo,

il rapimento dei 2 giornalisti francesi, la morte dell'italiano Baldoni, i 12 nepalesi sgozzati,

nonostante i gravi danni causati da un incendio alla Biblioteca di Weimar dove si sono polverizzati 30mila libri (tra questi 2000 rari manoscritti del Medioevo, una collezione di Bibbie del 16/o secolo, un editto papale contro Martin Lutero e alcune lettere del primo cancelliere tedesco, Otto von Bismarck),

anche se la ragazza scomparsa tedesca Vera Heinzl è morta per sfuggire al suo violentatore,

nonostante tutto...

prima era il Paradiso...

Dolce notte a tutti coloro che si chiedono "perché" e soprattutto a tutti coloro che si domandano "perché no"...

Vincent van Gogh, "Strada con cipressi e stella", 1890, Rijksmuseum Kröller-Müller, Otterlo

"Strada con cipressi e stella" (V. Van Gogh, 1890)

 


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sabato, agosto 28, 2004

A MIO PADRE (Agosto 2004)

Con pallidi passi

ti aggiri

e sguardi opachi

nella casa in pietra

di antica memoria.

Più non senti

la vita che ti chiama

con la voce squillante di bimba

irrigidito nei tuoi pensieri.

Più non rammenti

il rumore di applausi

che anche per te

frustavano l'aria.

E ti vedo vagabondare

nei tuoi vuoti pensieri

e nella vita

che più non t'appartiene...

Padre mio, sempre e di più

padre mio...

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Le Divagazioni (come le ha definite lui) dell'amico e poeta Bruno. http://ginevra.mastertopforum.com/viewforum.php?f=6

Il mio desiderio.

Chiuso in questo involucro
che vede, che sente, che parla,
che ride, che piange. che ama,
che vive e che deve morire,
chiuso nell'angusto recesso
che mi consente di vivere,
s'agita un desiderio di evadere
verso mete che attendono
non so dove,
in cui finalmente
disciolto nell'aria,
libero da ingombri terreni
ed evanescente come fumo,
placherò il bisogno di non essere,
diversamente essendo.

La fonte.

Avevo una fonte ridente
che placava la sete di belle parole,
inondando la vita
di felici freschezze,
d'espressivi pensieri
ricchi di tenerezze,
sentimentali scie
d'intense fantasie...

Ora la fonte tace
del tutto inaridita,
le scroscianti canzoni
sono solo silenzio,
la musica è finita!

Non credo che sia vero,
forse c'è già un pensiero
il primo d'un ruscello
dal costante fluire
che narrerà il tuo dire.


Questa datata divagazione si rivolge direttamante alla cara Amica larondine che per poche ore era stata costretta al silenzio. Ma ben presto tornò con le scroscianti canzoni. Ciao e grazie per la costante amicizia.

Il mio gomitolo.

Come s'è fatto esile il mio filo,
il filo caldo che si chiama vita...
Come s'è fatto grosso il mio gomitolo,
palla di filo gonfia di passato!
E tutto questo m'addolora tanto...
Del mio cielo le nuvole pesanti
mandano gocce dall'odor di pianto...
Lungo quel filo fatto di pensieri
mi ritorna impalpabile la vita,
da tanti sogni teneri arricchita,,,
Poco fu il bello, il facile e il gentile,
ma l'amore l'ho avuto e fu soave
perchè conobbi il tocco femminile
delle carezze morbide... e dei baci
la delicata foga giovanile

A te,

In te racchiudi
di sfavillanti fuochi
le scppiettanti immagini,
doni di luce
e sprazzi di pensieri
che quando scrivi
balzano leggeri
sul foglio bianco:
teneri ricami della tua mente
colma di fervori...
Aliti allegri,
o sospirosi accenti
in capricciosi
inaspettati voli,
sciàmano freschi
e svelano i segreti
che nel profondo
covano fiabeschi...


Sappi mia cara Amica conosciuta come "larondine" che lo scritto succitato
narra, dal principio alla fine, le tue stupende doti di vera poetessa.
In te racchiudi tutto quanto dissi in un giorno già trascorso. Grazie, mia fedele Amica.

Festa,

Quel che mi danza
dentro nel silenzio
è una fiammella
che paventa i soffi...
E' poca la speranza,
ma se tu mi doni,
solo passando in volo,
qualche garrito
giovane e squillante,
alzo la testa
ed il vigor smarrito
ritorna, si ridesta,
in un gioioso palpito di festa.


Anche qui tu sei larondine, vera protagonista di queste poche righe. Grazie, con dolcezza.

Le mie ricchezze.

Possiedo immense ricchezze
- ricchezze interiori -
che dormono quiete e segrete
nella calda, vivace fucina
che modella il pensiero
ed ispira leggiadre parole
fluenti in catena da sole...

E al pari di stelle filanti
ricolme d' incanti,
viaggiando nel limpido cielo
ti giungono scritte
perchè tu le legga
e ne colga l'essenza,
quel caldo gioire
che in esse si cela,
che a te voglio dire,
amica dal cuore gentile:
restiamo, con gioia, vicini
sperando migliori destini!

 

Anche questa dolce larondine, scritta tempo fa, è un invito valido per oggi
e domani.

Incoraggiamento.

Scrivi, felice scrivi:
i pallidi ricami
dell'usata matita
si chiamano parole
che parlano di vita.
Tra parola e parola
invisibili sento
di teneri profumi
i soffi delicati...
D'un'alba nuova i lumi
si sono accesi chiari...
Com'è bello salire
protèsi al nuovo giorno
con speranze solari...
Scorda gli antichi pianti,
le paure e i dolori,
e vieni, fatti avanti:
ci appagherà il destino
con mete affascinanti!


Cara larondine è per te anche questa!

Il ritorno.

Il cielo
si è dato la cipria
di fulgido oro,
anch'egli festeggia
l'atteso ritorno,
ridente promessa
di nuove freschezze ideali
che tu scriverai
nei giorni futuri,
spiegando le ali...
Così mi dirai,
poetessa gentile,
di neve e di sole
con nuove parole,
di vento e di mare,
del grigio squallore
di giorni nebbiosi,
di vita e dolore
con squilli gioiosi
di tenero amore!


A te dolce larondine sono rivolte queste parole festose per il tuo ritorno
tra noi, dopo la forzata assenza.

85 anni dopo.

Una dera dell'anno 1919
mio nonno regolò lo stoppino
della lampada a petrolio
e la tovaglia bianca irradiò più luce...
Quella sera avevo quattro anni...
i miei primi quattro anni
poveri di ricordi e ricchi d'ingenuità.
La tavola era per me troppo alta,
mio nonno mi fece salire
sulle sue gambe antiche,
io leggero fiore
che stava aprendosi,
mi ersi spaziando
sull'intera tavola
e trovai una casina
col tetto rosso,
un albero con le mele dipinte,
un'oca bianca ed un cane rossiccio...
miniature vivaci
di legno stampato...
Come fui felice!
Giocai a lungo
con l'immaginazione
che arricchi
quelle piccole cose
rendendole indimenticabili!

Sono passati ottantacinque anni...

Grazie amico di essermi vicino sempre!

"Un vero amico è chi ti prende per la mano e ti tocca il cuore... sempre" (Gabriel Garcia Marquez) 

 







































































































































































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